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La politica d'agosto

In genere nel mese di agosto le polemiche si placano perché sia i protagonisti che la gente comune si deve disintossicare, ed invece questa estate 2013 si caratterizza per un una intensa attività politica sia a livello nazionale che a livello locale.

La sentenza definitiva che conferma i 4 ani di carcere a Berlusconi ha scatenato i suoi fidi scudieri che, con una sfrontatezza senza limiti, vorrebbero che in questa sgangherata nazione la legge sia disegnata a pennello per il loro padrone, nel senso che si dovrebbe mettere sotto i piedi la Costituzione e riabilitare quel delinquente in un modo o nell’altro solo perché si chiama Berlusconi ed è il leader di un partito. All’estero sono inebetiti della surreale situazione italiana.

Ed intorno a questa faccenda si giocano i destini del Governo e degli italiani. Allucinante.

Invece di metter mano ad una nuova legge elettorale si fa finta di prendere provvedimenti per uscire dalla recessione…….

In Basilicata per la prima volta da quando sono state istituite le Regioni si va a votare prima della scadenza naturale della consiliatura a causa delle vicende giudiziarie che riguarda la maggior parte dei consiglieri rimasti impigliati nelle maglie della Giustizia a seguito delle indagini sui rimborsi.

Si vota a metà novembre ma già da tempo sono in atto manovre, soprattutto sotterranee, per formare le coalizioni e le liste dei partiti. Stavolta si dovranno scannare perché il numero di consiglieri si riduce di un terzo. La situazione è caotica, ho contato una trentina di soggetti politici che potrebbero scendere in campo. Ancora non c’è un quadro chiaro sulle alleanze a destra a sinistra ed al centro, in molti devono decidere dove buttarsi, l’opportunismo abita anche qui da noi.

A leggere le cronache politiche in questi giorni c’è da rimanere sconcertati e comprendo coloro che non vogliono più sentir parlare di politica, sono coloro che alimentano il partito degli astensionisti che s’attesterà ben oltre il 30%! Nel PD c’è appesa la questione congresso e hanno da gestire i renziani che scalpitano a piè sospinto, i presunti alleati, SEL, PSI, Verdi (esistono ancora i Verdi?) hanno dichiarato che la futura alleanza deve fare a meno degli indagati ma forse poi s’accorderanno lo stesso. Il Centrodestra è tutt’altro che unito, quelli del PDL torneranno al passato e diventeranno Forza Italia, cambiamento di facciata perché a comandare saranno sempre i soliti, dovranno fare i conti con i Fratelli d’Italia, la faccia presentabile dei moderati capitanati da un tenacissimo Gianni Rosa, gli altri partitini di destra finiranno per allearsi con PDL/FI ed anche stavolta non vinceranno. Il cosiddetto “centro” è un porto di mare, non si capisce quali sono i partiti che vi aderiranno e se avranno un candidato presidente. Al centro c’è un litigioso UDC con nessuno sul ponte di comando, i Popolari Uniti (ma manco tanto), il Centro Democratico il cui leader è diventato un giovanotto di nome Angelo Sanza, si quello che quarant’anni fa era il leader della “sinistra di base” della DC, poi passato a Forza Italia, poi all’UDC ed ora torna di nuovo nel centrosinistra con il CD, un ritorno al futuro si potrebbe dire…… Ogni giorno c’è qualcuno che annuncia la discesa in campo, fra cui l’attuale presidente dell’ATP, l’ex presidente di Confindustria e un imprenditore che ha la ricetta giusta, dice lui. Un autentico guazzabuglio. I cosiddetti “movimenti” hanno costituito un contenitore denominato PrimaVera Lucana, si spera che aderiscano tutte le realtà sparse sul territorio, in primis le sigle ambientaliste e si auspica che non prevalgano i personalismi che in passato hanno fatto fallire progetti simili. Poi c’è l’incognita M5S che alle ultime politiche ha spopolato. Difficilmente i seguaci di Beppe Grillo potranno bissare il successo di febbraio ma non è detto, di sicuro non prenderanno la maggioranza assoluta e quindi bisognerà valutare se avranno voglia di stringere patti con qualcun altro. Una situazione di estrema incertezza dove ogni giorno si sente la voce del taumaturgo di turno, quello che ha la ricetta giusta per salvare la Basilicata…. In molti casi il medico che si propone è uno di quelli che ha avuto la mani in pasta per troppo tempo per cui è uno di quelli che ha contribuito a determinare le condizioni che assegnano alla Basilicata la maglia nera in una Italia in crisi profonda.

Come farà il povero lucano ad orientarsi in questo deprimente scenario politico?

Pubblicato il 17/8/2013 alle 16.25 nella rubrica POLITICA.

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