Torno ad ospitare con piacere un intervento del mio amico Francesco Sodo, l’argomento del suo intervento riguarda il lavoro, il lavoro precario che continua a fare danni ai nostri giovani.
E’ ormai nota la vicenda dei 1800 ex somministrati INPS di tutt’Italia che da marzo 2011 sono stati mandati a casa col decreto “taglia spesa” dell’ex-ministro Brunetta. Giusto per citare alcune cifre: dei 1800 interinali, 22 hanno prestato attività lavorativa nelle sedi lucane di Potenza e Matera, circa 40 nella sede provinciale di Taranto. Per questi lavoratori che dal 31 marzo 2011 non gli sono più stati rinnovati i contratti, dopo un periodo iniziale di frastuono mediatico sindacato-politico la vicenda sembra essere dimenticata (chiaramente non risolta). Una speranza con l’anno nuovo sembra esserci. Nell’incontro di gennaio fra CGIL e Ministro Griffi si è parlato di occupazione, riavvio della stabilizzazione dei precari e ripresa di un percorso di assunzione qualificata di giovani. Questo è quanto si apprende da un comunicato stampa CGIL dai segretari Rossana Dettori, Mimmo Pantaleo e il segretario confederale Nicola Nicolisi. Dobbiamo crederci? Perché no? Staremo a vedere se e come verranno stabilizzati i precari quest’anno. Il governo Berlusconi, spiega Ernesto D’Eri, segretario aziendale CGIL della sede provinciale INPS di Taranto, con i tagli in ogni settore ha smantellato lo stato sociale. In particolare con i tagli al pubblico impiego ha provocato non poche ripercussioni all’ INPS. Con il mancato rinnovo contrattuale di questi lavoratori senza l’espletamento di nuove assunzioni, i dipendenti INPS si sono visti aumentare la mole di lavoro sia in termini di consulenza al pubblico che di lavorazione dei prodotti. Il precedente governo, tra l’altro ha commesso un altro errore: l’esternalizzazione dei programmi dell’istituto INPS pensando di risparmiare e migliorare la qualità ottenendo invece l’esatto contrario. I finanziamenti economici spesi per pagare queste aziende esterne non potevano essere dirottati per indire nuovi concorsi per stabilizzare e specializzare i precari? Ovviamente questo è solo un fattore che sommato ad altre scelte dell’ex-governo ha contribuito a far si che gli ex somministrati INPS da marzo 2011 sono rimasti senza lavoro. Speriamo che i sindacati non dimentichino questi lavoratori, (come ha detto la F.P-CGIL) e si occupino del loro reintegro almeno fino all’espletamento di nuovi concorsi per la piena assunzione. Intanto auguriamoci che questi giovani lavoratori lucani, tarantini e non solo, che per circa due anni hanno dato il loro contributo ai nostri Istituti di previdenza sociale, non debbano attendere ancora a lungo.
Francesco Sodo (Funzionario INPS)