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Le leggenda metropolitana della metropolitana delle FAL




Potenza e Matera sono entrambe interessate a prolungare il percorso della ferrovia a scartamento ridotto che attraversa le città capoluogo. Sia Matera che Potenza vogliono sfruttare i binari delle FAL per realizzare una linea metropolitana urbana ma in entrambe le città non tutti sono favorevoli a questa eventualità, sono molti che sostengono che il gioco non vale la candela, leggendo la nota qui in calce ci possiamo convincere che l’autore, Pio Abiusi dell’Associazione Città Plurale di Matera, ci fornisce tutti i numeri per affermare che di tutto abbiamo bisogno fuorché di un simile servizio che si impieghino i fondi pubblici in opere veramente utili alla collettività.

Matteo Colamussi, Presidente delle Fal (Ferrovie Appulo Lucane) ha presentato a Matera in maniera corretta il piano di sviluppo delle Fal cercando di recuperare la maggiore quantità di risorse possibili, non escluse quelle degli 8 milioni di euro dei fondi Pisus della città dei Sassi.. L’azienda è proiettata sul versante pugliese , come è giusto che sia, nel trasporto ferroviario suburbano e metropolitano per l’area Ovest di Bari. Il raddoppio delle Toritto- Bari dove si concentra l’85% della utenza Fal e con una spesa finanziata di 45 milioni di euro. Sono soldi ben spesi, quelli, perché permetteranno di completare adeguatamente la rete suburbana di Bari di concerto con gli altri vettori: Trenitalia, Ferrovie del Sud Est, Ferrovia del Nord-Barese e d in fine Fal. I pugliesi nei loro investimenti sono molto concreti e riescono a ben programmare. Per I lucani molti interventi risultano, invece, superati ed inutili perché programmati in epoche remote. Le Fal hanno 183 Km di rete ferroviaria e di questa circa 110 è in Basilicata e 75 di questi ultimi sono pressoché inutilizzati: la tratta Avigliano - Gravina in Puglia. La Regione, comunque, mette in campo ben 22 milioni di euro per il rinnovo dell’armamento, la sostituzione delle traversine , il controllo centralizzato del traffico che potremmo definire improbabile e per riqualificare le stazioni più importanti ed ancora paga 15 milioni di euro per comperare 3 nuovi treni dei 9 ordinati ad un prezzo complessivo di 44 milioni di euro Dei 1,408 milioni di chilometri totali annui che le Fal percorrono su ferro , in Basilicata se ne fanno 690 mila: il 49% e dell’utilizzo della rete abbiamo detto. Dei 3,616 milioni di chilometri percorsi su gomma in Basilicata se ne effettuano 2,200, il 60% e sono tutti percorsi su tratti extra urbani, più veloci rispetto alle tratte urbane o suburbane . Tutto questo fa connotare le Fal , per la Basilicata, come una società di trasporto su gomma e, invece, continuiamo ad investire su una rete ferroviaria che avrà degli utenti molto improbabili. Un altro aspetto è, anche esso, interessante : in Basilicata gli utenti dei treni sono 16,6 per chilometro contro un dato nazionale di 160, dieci volte di più. Siccome i costi sono sostanzialmente rigidi il nostro pendolare può costare anche dieci volte la media nazionale; in Puglia i fruitori a chilometro sono 71. La Basilicata , in termini percentuali, è stata più sensibile di altre regioni ad investire sulle infrastrutture ferroviarie rispetto a quelle stradali eppure la frequenza è scarsa perché vi sono pochi abitanti- 59 abitanti a Kmq contro una media nazionale di 201 e la provincia di Bari ne conta 329-. Il Contratto di servizio stipulato dalla Regione Basilicata, scaduto, è pari 20 milioni di euro annui; quello pugliese- per le Fal, ne vale 15. I nostri piccoli numeri portano 2.811.320 passeggeri lucani ad utilizzare annualmente il treno, Trenitalia e Fal .

Per quanto concerne la rete metropolitana di Potenza molti dubbi sono nati sulla sostenibilità della spesa di esercizio tenuto conto che città ben più grandi hanno rinunziato al servizio metropolitano perché non conveniente, occorrono grandi numeri per stare in equilibrio. Le finanze di Potenza non sono affatto floride , Il progetto di metropolitana è finanziato con 11 milioni di euro rivenienti da fondi nazionali e 7 dai fondi Pisus dei 40 a disposizione della città capoluogo. L’intervento serve a mettere in sicurezza la linea abolendo i passaggi a livello che strozzano il traffico veicolare, a Matera lo si fece oltre 30 anni fa perché le Fal tagliavano di netto la città. Si dovrebbe provvedere a sdoppiare i binari e far si che le due reti- RFI e Fal- operino autonomamente mettendo così in sicurezza il traffico. Fatto tutto questo se la città avrà le risorse sufficienti per far viaggiare i trenini è bene altrimenti resteranno in deposito e la metropolitana un sogno finito male. Le sperimentazioni eseguite non hanno dato risultati convincenti malgrado il servizio fosse gratis.

Il trasporto su gomma è per noi più conveniente perché flessibile e meno costoso proprio per lo scarso numero dei fruitori ma quel contratto di servizio con le Fal va riscritto e la Regione Basilicata deve mettere a gara quelle percorrenze.

Se della rete ferroviaria, dismessa 30 anni fa, non c’è più nessuna traccia diremo che è trasporto automobilistico a tutti gli effetti e può andare a gara senza formalità alcuna. Non è pensabile che si continui a pagare alle Fal 3,70 Euro a Km. quando al Co.Tra.B ne vengono riconosciuti 1,40 ed anche il trasporto su gomma urbano a Matera, notoriamente più costoso di quello extra urbano, incide per 2,83 a Km. Se si moltiplica la differenza per il numero dei chilometri percorsi si arriva a circa 5 milioni di euro e con la cifra risparmiata potremmo fare a meno di incrementare il costo dei biglietti che è stato pari al 10%, e tanto altro ancora.

Pio Abiusi – Associazione Città Plurale





Pubblicato il 17/1/2012 alle 12.51 nella rubrica BASILICATA.

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