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UN LUCANO DOC - Dialoghi e immagini da una terra antica che non vuole morire.


Diario


8 settembre 2013

Se fossi al posto loro.....

Pensieri domenicali di un ingenuo sognatore.

Tutti coloro che stanno in politica nelle Istituzioni e che stando all’opposizione cercano di smantellare il “lavoro” di chi amministra o governa accusando chi detiene le leve del potere di fare favoritismi, di assumere o far assumere parenti ed amici, di assegnare incarichi senza selezioni a qualcuno a loro molto vicino……. a costoro dico di non limitarsi a denunciare solamente questi inciuci…..

Si sa che i favoritismi sono il cancro della democrazia, tu fai un piacere a me io ricambio con il mio voto, quello dei famigliari e degli amici……

Se io fossi un consigliere di opposizione di un qualsiasi Ente, chessò Comune, Provincia, Regione utilizzerei i poteri ispettivi che si danno agli eletti e chiederei di avere tutte le carte relative alle forniture, verificherei se sono state fatte gare, avrei la mappa di chi sono le ditte che eventualmente sono favorite….. stessa cosa farei per capire perché questo o quell’ incarico professionale è stato dato a questo piuttosto che a quello….. e via discorrendo…… in questo modo si smaschererebbero le varie filiere corte, i familismi amorali…… per i concorsi espletati dagli enti andrei a mettere il naso negli elaborati, vorrei capire chi sono i commissari e con quale criteri sono stati nominati….

Se si avesse questa volontà chissà quanti disonesti sarebbero stanti mandati a casa….


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17 agosto 2013

La politica d'agosto

In genere nel mese di agosto le polemiche si placano perché sia i protagonisti che la gente comune si deve disintossicare, ed invece questa estate 2013 si caratterizza per un una intensa attività politica sia a livello nazionale che a livello locale.

La sentenza definitiva che conferma i 4 ani di carcere a Berlusconi ha scatenato i suoi fidi scudieri che, con una sfrontatezza senza limiti, vorrebbero che in questa sgangherata nazione la legge sia disegnata a pennello per il loro padrone, nel senso che si dovrebbe mettere sotto i piedi la Costituzione e riabilitare quel delinquente in un modo o nell’altro solo perché si chiama Berlusconi ed è il leader di un partito. All’estero sono inebetiti della surreale situazione italiana.

Ed intorno a questa faccenda si giocano i destini del Governo e degli italiani. Allucinante.

Invece di metter mano ad una nuova legge elettorale si fa finta di prendere provvedimenti per uscire dalla recessione…….

In Basilicata per la prima volta da quando sono state istituite le Regioni si va a votare prima della scadenza naturale della consiliatura a causa delle vicende giudiziarie che riguarda la maggior parte dei consiglieri rimasti impigliati nelle maglie della Giustizia a seguito delle indagini sui rimborsi.

Si vota a metà novembre ma già da tempo sono in atto manovre, soprattutto sotterranee, per formare le coalizioni e le liste dei partiti. Stavolta si dovranno scannare perché il numero di consiglieri si riduce di un terzo. La situazione è caotica, ho contato una trentina di soggetti politici che potrebbero scendere in campo. Ancora non c’è un quadro chiaro sulle alleanze a destra a sinistra ed al centro, in molti devono decidere dove buttarsi, l’opportunismo abita anche qui da noi.

A leggere le cronache politiche in questi giorni c’è da rimanere sconcertati e comprendo coloro che non vogliono più sentir parlare di politica, sono coloro che alimentano il partito degli astensionisti che s’attesterà ben oltre il 30%! Nel PD c’è appesa la questione congresso e hanno da gestire i renziani che scalpitano a piè sospinto, i presunti alleati, SEL, PSI, Verdi (esistono ancora i Verdi?) hanno dichiarato che la futura alleanza deve fare a meno degli indagati ma forse poi s’accorderanno lo stesso. Il Centrodestra è tutt’altro che unito, quelli del PDL torneranno al passato e diventeranno Forza Italia, cambiamento di facciata perché a comandare saranno sempre i soliti, dovranno fare i conti con i Fratelli d’Italia, la faccia presentabile dei moderati capitanati da un tenacissimo Gianni Rosa, gli altri partitini di destra finiranno per allearsi con PDL/FI ed anche stavolta non vinceranno. Il cosiddetto “centro” è un porto di mare, non si capisce quali sono i partiti che vi aderiranno e se avranno un candidato presidente. Al centro c’è un litigioso UDC con nessuno sul ponte di comando, i Popolari Uniti (ma manco tanto), il Centro Democratico il cui leader è diventato un giovanotto di nome Angelo Sanza, si quello che quarant’anni fa era il leader della “sinistra di base” della DC, poi passato a Forza Italia, poi all’UDC ed ora torna di nuovo nel centrosinistra con il CD, un ritorno al futuro si potrebbe dire…… Ogni giorno c’è qualcuno che annuncia la discesa in campo, fra cui l’attuale presidente dell’ATP, l’ex presidente di Confindustria e un imprenditore che ha la ricetta giusta, dice lui. Un autentico guazzabuglio. I cosiddetti “movimenti” hanno costituito un contenitore denominato PrimaVera Lucana, si spera che aderiscano tutte le realtà sparse sul territorio, in primis le sigle ambientaliste e si auspica che non prevalgano i personalismi che in passato hanno fatto fallire progetti simili. Poi c’è l’incognita M5S che alle ultime politiche ha spopolato. Difficilmente i seguaci di Beppe Grillo potranno bissare il successo di febbraio ma non è detto, di sicuro non prenderanno la maggioranza assoluta e quindi bisognerà valutare se avranno voglia di stringere patti con qualcun altro. Una situazione di estrema incertezza dove ogni giorno si sente la voce del taumaturgo di turno, quello che ha la ricetta giusta per salvare la Basilicata…. In molti casi il medico che si propone è uno di quelli che ha avuto la mani in pasta per troppo tempo per cui è uno di quelli che ha contribuito a determinare le condizioni che assegnano alla Basilicata la maglia nera in una Italia in crisi profonda.

Come farà il povero lucano ad orientarsi in questo deprimente scenario politico?


2 gennaio 2011

Partiti, caste, trentenni

La situazione politica nazionale nonostante il voto di fiducia del 14 dicembre scorso non si è per nulla stabilizzata, per dirla tutta le cose si sono ulteriormente ingarbugliate, il bipolarismo scricchiola, la probabile nascita di un terzo polo, se mai nascerà, contribuirà a confondere ancora di più le idee degli italiani e a disaffezionare molti altri elettori.

In molti rimpiangono il vecchio sistema proporzionale, si vagheggiano nuovi sistemi elettorali che fanno riferimento a democrazie occidentali, ma non si mette mano alla legislazione.

C’è, in sostanza, un empasse che tiene in ostaggio il parlamento e la stessa attività del Governo risente degli umori cangianti all’interno di una maggioranza non più solida. Nel caso si dovesse tornare alle urne anticipatamente gli italiani subiranno l’ennesimo furto dalla partitocrazia in quanto un fiume di denaro pubblico entrerà nelle casse dei partiti che hanno aggirato la volontà popolare di non finanziare più i partiti.

E’ utile ricordare che nel 1974 viene introdotto il finanziamento pubblico ai partiti che però, nel 1993, con un referendum abrogativo, con oltre il 90% dei votanti, il popolo sceglie di abolirlo , ma fatto il referendum trovato l’inganno, sempre nel 1993 si inventano il “Rimborso Elettorale”, una mega truffa che di fatto annulla la volontà popolare anche perché il “Rimborso Elettorale” non e’ stato calcolato sulle spese effettive sostenute dai partiti, esso viene per anni calcolato sul numero di abitanti risultanti dall’ultimo censimento (compresi i non aventi diritto al voto): 1.600 delle vecchie lire, nel 1999 il rimborso passa da 1.600 a 4.000 lire, con l’introduzione dell’euro il rimborso viene “adeguato a 5,00 euro, il “rimborso viene erogato annualmente ed è indipendente dalla durata effettiva della legislatura, quindi le casse dello Stato erogano in tutti i casi le somme spettanti anche se la legislatura finisce in anticipo. Per accontentare tutti, ma proprio tutti, la Legge 156/2002 trasforma in annuale il fondo destinato ai partiti e abbassa dal 4 all'1% il quorum per ottenere il rimborso elettorale, e per completare l’opera, con la Legge 5122/2006 l’erogazione viene estesa per tutti e cinque gli anni di legislatura, anche se la legislatura non verrà portata a termine.

La vigente legislazione consente pure ai partiti di fare la cresta in quanto non viene rimborsato quanto dichiarato o accertato, per comprendere meglio la portata del raggiro diamo un’occhiata ai rimborsi relativi alle ultime elezioni politiche riferiti ai maggiori partiti:

PARTITO

SPESA DICHIARATA

SPESA ACCERTATA

SPESA RIMBORSATA

DIFFERENZA RIMBORSATA ACCERTATA

PDL

68.912.433,0

53.662.277,00

206.518.945,00

152.856.668,00

PD

18.418.043,0

18.472.868,00

180.231.505,00

161.758.637,00

LEGA NORD

3.476.703,00

2.939.987,00

41.384.550,00

38.444.563,00

IDV

4.451.295,00

3.440.084,00

21.649.225,00

18.209.141,00

UDC

20.864.206,0

15.745.191,00

25.895.850,00

10.150.659,00

SINISTRA ARCOB.

10.924.762,0

8.187.266,00

9.291.220,00

1.103.954,00

PSI

4.403.291,00

3.387.147,00

2.491.755,00

-895.392,00

Le cifre esposte non hanno bisogno di commenti, facciamo qualche calcolo: al PDL viene rimborsata una cifra tripla rispetto a quanto accertato, il PD, più parsimonioso nelle spese, riceve un rimborso 10 volte maggiore, la Lega Nord ha speso pochissimo e riceve un rimborso moltiplicato per 13. Qualche riflessione ce la dobbiamo concedere. Prima di tutto è spropositato il rimborso rispetto a quanto è stato accertato in termini di spese elettorali, poi bisogna rilevare che nessun politico mostra di scandalizzarsi, ogni partito fa finta di niente ed ognuno incassa la lauta prebenda a cui va aggiunta un’altra quota sotto forma di finanziamento dei giornali.

In tempi di crisi e di tragedie per tante famiglie ridotte sul lastrico a causa della perdita del lavoro non è più consentito ai padroni del vapore di continuare a detenere tanti privilegi, se la politica ha dei costi essi vanno sopportati dai parlamentari che già possono contare su stipendi e privilegi che nessun “normale” lavoratore si sogna di avere.

Questo Parlamento e l’attuale maggioranza stanno per varare definitivamente un federalismo che le ultime elaborazioni pubblicate in questi giorni stimano che molti comuni, soprattutto al sud, fra cui Potenza, dovranno fare i conti con rimesse statali che metteranno in ginocchio molte comunità e ciò, francamente, è intollerabile.

La “casta” dei partiti e dei parlamentari, compresi i rappresentati lucani, hanno avallato queste pratiche che con la democrazia hanno poco da spartire, hanno pensato bene di costruire una finta democrazia che è servita a mantenere privilegi smisurati agli “eletti” e che non ha procurato alcun beneficio agli italiani se è vero, come purtroppo è vero, che dal dopoguerra questo è il periodo più buio per la Repubblica, una “casta” che ha abbandonato il Sud al suo destino, consegnando interi territori alla malavita organizzata, creando le condizioni per una migrazione biblica, sradicando i giovani dai loro territori e gettando le basi per un futuro di disperazione.

In Basilicata s’è aperto un vivace dibattito sulle prospettive per i trentenni, sono intervenuti eminenti personalità della cultura, della politica e non è mancata la voce della chiesa, tante proposte, molte polemiche ma nulla di più. Con questa classe politica troppo impegnata a conservare posizioni, postazioni e privilegi c’è poco da sperare. C’è bisogno di una vera e propria rivoluzione copernicana laddove al centro dell’attenzione torni la gente e a ruotare intorno alla gente ci sia tutto il resto. Facile a dirsi ma la rivoluzione chi ha voglia di farla?.


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18 aprile 2010

Dialoghi semi-seri in una città di provincia

Domenica bestiale (piove!) dedicata al cazzeggio, ecco una “puntata” inedita dei dialoghi estemporanei dei miei “amici” Torucc e G’rard. I nomi sono di fantasia ma il dialogo di fantasia ha ben poco…..
I dialoghi sono i potentino stretto (mi perdoneranno i cultori del vernacolo per le tante inesattezze) per cui bisogna concentrasi nella lettura.

___________

Personaggi: G’rard (Gerardo) e Torucc (Toruccio, diminutivo di Salvatore)
Il luogo: una qualsiasi strada a Potenza
Quando: uno di questi giorni del 2010

G’rard: Uè Torucc! Cum ta pass? Nun t’ vegg da nu sacc d’ tiemp…..
Torucc: So stat a Roma a truà a mi figl ca studia all’Università, sti kazz d’ uagliò qua nun pot’n fa nient… l’Università r’ Putenz è na tragedia….
G’rard: Hai raggion, sti uagliò li stacemm prdenn…… s’ n vann tutt quant e a Putenz rimanemm sol nui v’cchiariell…..
Torucc: Colpa d’ sti quatt pulitc ca tnemm, penz’n sol a i kazz lor….
G’rard: E’ ver…. politicament simm ‘nguaiat…. A ggent s’è rott e nun vol cchiù vutà….. ma tant quedd nun s’ n’ fott’n, pur si votn poca gent lor si fann semp i fatt lor…. Hai vist i risultati p’ a la Reggion? Cumann’n semp i stess….
Torucc: Ka li pozz’n ard! Hann fatt solo danni e ten’n u curagg d’ parlà d’innovazion! Quist so facc e cuzzett…..atkakazz! Ma nun u vern ca stacimm addvntann quatt aatt? I fabbric chiurn, a gent s’ n’ va a fatià for…..ke kazz hann fatt sti sciaurat? Nu kazz!
G’rard: Nun m’ fa agità…….è tutt nu magna magna ….. cumann’n semp i stess e nun cagna nient, era vnut nu marucchin p’ scumpiglià li cos, Allam, ma nun ha fatt furtun…….
Torucc: Però io l’agg vutat, nun m’ n so frcat nient can nun era paisan ma megl di sti prcuoc ca c’hann arruvnat!
G’rard: Nun m fa pglià vlen….. Torù ma tu che n’ pienz d’ stu mbruogl sulla povera Elisa Claps? Nun s capisc nient….. Povera famiglia……. Io nun pigl pac da quannl’hann truat inda a Trinità…. Cos da pacc… chi s’immaginav….
Torucc: G’rard hai raggion! A Putenz è nu dic dic. Na tragedia…. Io ancora nun c’ pozz crer…. Inda na chiesa…. E che chiesa… l’hanna accis! Quann pass nnanz u purton da Trinità nun ma sent chiù d’ farm u segn da croc….. Sti kazz d’ prevt hann fatta na figura d’ mmerda cu tutt sti buscii ….. fors fann bbon ca a voln sconsacrà…
G’rard: Nun gn capisc cchiù nient…..Puntenz nun fa na bella figura…..
Torucc:Speriamm ca verament s’arriv a na verità …… E’ quistion d’ giustizia p’ sta povra famiglia ka l’hann straziat!
G’rard: Speriapp p’ davver…..
Torucc: G’rard cagnamm argomento s’ no m’ ven a depressione….. Già stacimm ‘nguaiat a Putenza p’ tanta kazz po mo rischiamm pur di perd a squadr d’ calcio e sarebbe verament na tragedia…..
G’rard: Madonna ru Carmn…. Nun m’ fa pnzà…….a dumeneca senza u Putenza che dumenca sarebbe?
Torucc: Sta kazz d’ squadr nun piglia pace… mo ca erm turnat in da serie C1…..
G’rard: Mo s’ chiama prima divisione….
Torucc: Vabbuò…. Tanto mo simm scese in seconda divisione….. ca li pozzan ard!
G’rard: Speriamm ca s trova qualcun ca mett na ‘nzeng d’ sold…. Si no va a finì ca c’ n’ zumpamm proprio…..
Torucc: Hann raggion gli Ultrass, i politici si fann v’re sol quann voln u vot…… e pur gli imprenditor r’ Putenz non è ca mettn man a la tela……
G’rard: E’ bbuon a man! So tutt tale qual! Quann s tratt r’ piglià contibut stenn a man, quan i cos vann malament pigln arm e bagagl e s’ n’ scappn….. Hai vist ca hann chius nu sacc d’ fabbric?
Torucc
: E’ na vergogna…..mica so sol i fabbric ca chiudn…. Hai vist quanta serrand abbasciat? Gn so nu sacc cartell “Vendesi” e “Fittasi”, na cris accussì, caro G’rard nun m’arrcord….
G’rard: E’ ver…..li negozi aprn e chioddn….. mo gne la moda ca s’ n’ vann a Gallitell…. Hann cumbnat nu casin….nun gne nu marciapied, nun gne nu parchegg…. 
Torucc: Quiss so li uai ca cumbin’n a lu Cumun…..hann fatt fa tropp fabbricat e nun s capisc cchiù nient……Passà cu a macn da via del Gallitello è n’impresa…..
G’rard: Num m’ di nient, l’atu giorn so ggiut all’ASL p’ na visit ma mica agg putut parcggià…. So duvut ggi sott i torrett!!!
Torucc: Pozzn passà nu uaio….. avirn cumnciat a fa u “Nodo Complesso” po s’ so frmat senza capì ne com ne quann….. avirn ditt doi ann e po u traffic sarebbe scomparso! So passat tre ann e nun s capisc se i lavor l’hann arripiglià….. So 6 mes ca hann scaplat…..
G’rard: Hann cumbnat nu uai, era megl prima ca mettren man…..
Torucc: Qua va a fnì com pu pont attrezzat, l’avir fnì dopp doi ann e gn n so vulut sett….
G’rard: Se fossr sett’ann gn mettess na firm….
Torucc: Io na firma gn mettess sopa na denuncia p’ danni alla macchina, i strad so chien d’ fuoss e aggia rott nu cuprton in via Appia…..
G’rard: I fuoss …. nata tragedia…. Nun t’ puoi muov ca vai a fnì inda nu buc! Nun s’ pot cchiù circolà……
Torucc: Io t’ l’avia ditt ca averm cagnà Sinc tu nun m’ si stat a sent e mo attact a u tram!
G’rard: Mann taglià a man s’aggia ggi a vutà nata vot!
Torucc: Vabbuò, G’rard ti saluto…..
G’rard: Ok Torucc c’ vremm….statt bbuon.


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19 marzo 2010

Uno dei motivi che mi fanno odiare la politica

 






E’ in corso anche a Potenza la campagna elettorale per le regionali. Ad ogni angolo della città è sorto un comitato elettorale e siamo letteralmente sommersi da manifesti di tutte le dimensioni che raffigurano facce più o meno sorridenti che cercano di accaparrarsi il voto.
Io vivo questo avvenimento con distacco perché sono talmente deluso dalla politica, questa politica, e preferisco impiegare diversamente il mio tempo. Non credo più da anni alle promesse elettorali in quanto la Basilicata pur vivendo il peggior periodo della sua storia repubblicana ci viene dipinta ancora come una sorta di isola felice.
Pur non volendomi occupare dei riflessi di questa campagna elettorale, qualche riflessione, e chiedo scusa per il gioco di parole, me la concedo.
Girando per la città non si può fare a meno di osservare le “squadre” di attacchini che agiscono in maniera frenetica, sono per lo più ragazzi che sperano che il loro candidato colui per cui incollano il manifesto, se eletto, si ricordi di loro per un “posto di lavoro”, ma ci sono anche veri e propri professionisti dell’attacchinaggio. Sabato scorso ho dovuto aspettare una mezz’oretta l’arrivo di un amico e trovandomi nei pressi di un viale ove sono posizionati i tabelloni per la propaganda elettorale ho assistito a scene che non so se definire tragiche o comiche.
Ho visto arrivare un furgone con due ragazzi che armati di secchio e scopa hanno appiccicato 7-8 manifesti uno dietro l’altro, occupando metà di un tabellone, pochi secondi e via. Non sono passati due minuti ed altre due squadre giungono sul posto contemporaneamente, i ragazzi si mettono d’accordo e si spartiscono gli spazi, una squadra userà il tabellone di destra e l’altra quello di sinistra, poco importa se sul tabellone di sinistra sono stati affissi due minuti prima i manifesti della precedente squadra di attacchini. Ancora stavano raccogliendo armi e bagagli che un grosso furgone con 4 “professionisti” dell’affissione e in meno di un minuto hanno coperto quasi rutti manifesti che pochi secondi prima i loro “colleghi” avevano posizionato. Per farla breve in mezzora sono intervenute una decina di squadre di attacchini con il risultato che i manifesti hanno avuto la visibilità di pochi minuti…….
Tutto questo baillame porta inevitabilmente ad insozzare strade e marciapiedi perchè fatalmente per attaccare un manifesto ad un certo punto ne devi staccare altri. Uno spreco di carta incredibile!
Mi chiedo a chi giova questo scellerato comportamento, perché non si rispettano e, soprattutto, non si fanno rispettare le regole. Quest’anno dicono che il parlamento ha approvato la sanatoria in maniera preventiva per chi utilizza in maniera irregolare gli spazi elettorali o utilizza spazi non adatti. E’ uno scandalo solo italiano, si fanno le leggi e poi si fa una sanatoria perché chi viola le leggi sono i partiti e i politici che le leggi le fanno! In pratica è stato legalizzata la pratica che va sotto il nome di “manifesto selvaggio”, basta pagare poco più di 1.000 euro e la sanatoria è garantita, ma pare che la stragrande maggioranza dei candidati-sporcaccioni non paga un bel nulla. E poi dicono che la gente s’allontana dalla politica! Non c’è serietà e non si può avere fiducia di chi dovrebbe essere, per lo meno, il garante della legalità……. Tanto a pagare sono sempre i soliti fessi…..


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