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Diario


4 giugno 2013

Il sindaco Santarsiero consegna le chiavi della città e si ritira in campagna di Pio Abiusi

 

Un mio post di qualche giorno fa sulla Siderpotenza ha indotto Pio Abiusi dell’Associazione ambiente e Legalità di Matera (sic!) ad intervenire sulla questione. Riporto qui in calce l’articolo di Pio.

Il sindaco Santarsiero consegna le chiavi della città e si ritira in campagna

Ovviamente, per il buon ritiro sceglie l'area Nord, quella più distante da Bucaletto. Certo il nostro si è incartato nel Nodo Complesso che è divenuto sempre più complicato e non può farsi carico di quello che i cittadini gli chiedono: capire ciò che accade dalle parti di Sidepotenza. I molti appelli per convocare una pubblica conferenza e portare a conoscenza dei cittadini interessati quale sia lo stato dell'arte circa i lavori di adeguamento all'Autorizzazione Integrata Ambientale concessa, di monitoraggio delle emissioni in atmosfera, di caratterizzazione del suolo -per quanto è possibile - e del sottosuolo, del monitoraggio delle acque di falda e di superficie, delle emissioni sonore sono andati dispersi nel vuoto. Sono cose che spettano al Primo Cittadino, sia per tutelare la salute dei suoi concittadini sia per rassicurarli, egli dovrebbe attivarsi in maniera “solerte” mobilitando le specifiche professionalità ed gli enti preposti alla tutela ambientale. Sollecitavamo la Regione, già da tempo, a rivisitare l'A.I.A, per quel che riguarda le BAT- le migliori tecnologie disponibili- che sono conformate alle linee guida italiane sulle migliori tecniche disponibili per lo specifico settore e che risalgono al D.M. del 31 gennaio 2005 e non già alla decisione di esecuzione della commissione europea del 28 febbraio 2012 e che stabilisce le conclusioni sulle migliori tecniche disponibili (BAT) per la produzione di ferro e acciaio ai sensi della direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle emissioni industriali. Il Ministero per l'Ambiente è andato a riscrivere, anche velocemente, la nuova a AIA per l'ILVA adeguandola alle suddette linee europee previste ed ha richiesto che i parchi minerari fossero dotati di copertura. Nel caso di Siderpotenza questo ultimo aspetto non è stato neppure contemplato eppure l'attento Antonio Nicastro ha rilevato la presenza di un parco minerario composto da materiale ferroso, riteniamo, e le foto sono un segno tangibile della novità sulla quale occorre intervenire rapidamente.

x associazione ambiente e legalità

Pio Abiusi

Matera,4 giugno 2013



5 dicembre 2010

Le Regione Basilicata cerca di far quadrare i conti per il 2011

Su certi argomenti preferisco pubblicare sul blog documenti che condivido in toto e che sono scritti meglio di quanto avrei saputo fare io. Qui di seguito l’intervento del mio amico materano Pio Abiusi che molto bene fotografa ciò di egli parla.

 
 
Le Regione Basilicata cerca di far quadrare i conti per il 2011
 
Il governo centrale riduce i trasferimenti alle regioni e la legge finanziaria della Basilicata vedrà decurtate le risorse trasferite in una quantità non ancora definita.
Il  taglio dovrebbe andare dai 112 Meuro, ipotesi peggiore, a 90 Meuro, ipotesi più fortunata.
Il dipartimento più colpito sarà quello che cura le infrastrutture (trasporto pubblico locale, viabilità, edilizia residenziale).
Il trasporto pubblico  potrebbe vedere un dimagrimento  dai 22 ai 30 Meuro; la contrazione della rimessa  potrebbe variare  da un minimo del 60% ad un massimo che va oltre l’ 85%.
Significa in concreto che qualora non si identifichino nuove entrate quali per esempio le royalties, bisognerà ridurre le spese di ammodernamento del parco mezzi , ridurre i servizi, aumentare i costi a carico dell’utenza.
L’operazione è chiaramente molto dolorosa e forse potrebbe essere insufficiente.
E’ giunto il momento in cui la razionalizzazione della spesa non è più rinviabile ed a certe dicotomie  va posto ordine e sicuramente ,qualora la cosa finisse al vaglio della Corte dei Conti, verrebbero contestate.
C’erano una volta le ferrovie in concessione, quelle cioè che esercitavano il servizio ferroviario con una concessione ricevuta dallo Stato e riguardava le ferrovie minori. Le reti  più importanti erano gestite direttamente dallo Stato.
Lo Stato ha provveduto a privatizzare la sua ferrovia  costituendo una società di capitale ed essa controlla diverse altre società di cui le più significative sono la RFI per le infrastrutture e Trenitalia per il materiale rotabile ed i servizi all’utenza. E’ possibile oggi far correre sui binari di RFI treni di altre società come avverrà con  la NTV (Nuovo Trasporto Viaggiatori) una società promossa da Montezemolo e che collegherà le principali città italiane con treni ad alta velocità.
Come semplice digressione non dimentichiamo di valorizzare, per la Basilicata,  le possibilità offerte dalla rete TAV che partendo da Salerno collega in poche ore la città campana con tutte le principali città italiane e   renderebbe davvero inutile anche per noi lucani l’attivazione dell’aeroporto di Pontecagnano,
Per tornare alla nostra piccola ferrovia in concessione, le FAL, diremo che ha avuto una storia travagliata da quando alla Mediterranea Calabro Lucana (MCL) venne revocata la concessione, la società fu commissariata e venne ridenominata Ferrovia Calabro Lucana (FCL). Il commissariamento si rese necessario a seguito del grave incidente ferroviario accaduto nel 1961 in prossimità di Catanzaro e che causò ben 71 morti.
La causa del disastro fu la carenza di risorse e la conseguente riduzione della manutenzione oltre che degli investimenti..
La scarsità di risorse ha sempre caratterizzato la gestione della società a prescindere dalla sua denominazione e degli ambiti territoriali di competenza.
Per  ridurre i costi, la gestione commissariale, abolì in Basilicata in maniera progressiva e fino ad arrivare allo smantellamento  quattro tracciati ferroviari: la Potenza – Pignola - Laurenzana (di circa 42 chilometri), la Lagonegro – Spezzano Albanese ( 104 chilometri, il tratto lucano era inferiore ai 40 chilometri), poi la Atena- Marsico Nuovo, tutte e tre nel Potentino ed una sola ma decisamente più importante nel Materano ossia la Matera - Miglionico – Montalbano. Il servizio venne garantito con autocorriere e venne denominato : integrativo  su gomma.
Negli anni ’90 del secolo scorso i tronconi della gestione commissariale vennero divisi e nacquero le FAL per la Puglia e la Basilicata e le FC per la Calabria.
La gestione commissariale si chiuse all’inizio degli anni 2000 e nacquero due società di capitale.
Le Fal s.r.l. sono possedute dalla regione Puglia e dalla regione Basilicata.
Il servizio che in Basilicata le Fal rendono è dato da una percorrenza complessiva annua dicirca 690mila chilometri per i treni e circa 2 milioni e 200 mila  per gli autobus.
Quel servizio nato come integrativo è divenuto un servizio su gomma a tutti gli effetti ed infatti buona parte della rete ferroviaria non esiste proprio più; Per ciò che concerne la tratta Avigliano - Gravina la rete ha un utilizzo prossimo allo zero e potrebbe essere soppressa.
 Individuato il quadro di riferimento conviene richiamarci  alla premessa.
Si è detto che occorre necessariamente fare delle economie e mai,come in questo caso, sprecare le scarse  risorse pubbliche.
Il servizio su gomma delle Fal è a tutti gli effetti non già integrativo o sostitutivo ma un trasporto stradale ormai consolidato..
Il costo che la Regione Basilicata  paga al CoTraB (Consorzio Aziende Trasporti di Basilicata) che gestisce il trasporto regionale su gomma è di poco superiore ad 1,80 euro a chilometro  mentre quello che essa va a pagare alle Fal per lo stesso servizio è prossimo ai 3,00 euro.
Il costo che la Regione sopporta va unificato, ovviamente nella maniera più vantaggiosa per la collettività
Vi sono poi i contributi che si erogano per il rinnovo parco autobus e dei quali usufruiscono anche le FAL ed è da aggiungere  che  il parco mezzi della predetta società è più antico e meno efficiente forse perché la stessa non ha le risorse per compartecipare alla spesa. 
 
Pio Abiusi


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permalink | inviato da astronik il 5/12/2010 alle 8:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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