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UN LUCANO DOC - Dialoghi e immagini da una terra antica che non vuole morire.


Diario


14 giugno 2013

Armiamoci e partite....

 

A proposito della manifestazione di stamattina davanti alla SiderPotenza.

C’erano più giornalisti che manifestanti. Prendo atto ancora una volta che la gente, certa gente, ama lamentarsi ma preferisce delegare ad altri il compito di estrinsecare il proprio disagio.

Io a Bucaletto ho parlato con molte persone che mi hanno raccontato dei disagi derivanti dalla presenza dei fumi e dei rumori provenienti dallo stabilimento del gruppo Pittini.

Ho ascoltato mogli e mamme disperate per i loro mariti e figli ammalati, mi hanno raccontato di tanti malati gravi, dei problemi di respirazione, mi hanno fatto vedere la polvere, ora nera ora rossa, sulle loro baracche. Ho sentito persone inveire contro il Sindaco che non fa nulla per tutelarli, li ho sentiti e visti di persona.

Stamattina a protestare c’erano pochissimi abitanti di Bucaletto.

Non c’era il Sindaco, non c’era la dirigenza della Pittini, non c’era nessun rappresentanti della Regione, non sono venuti dalla Provincia e le autorità sanitarie assenti pure loro. Qualche rappresentante di associazioni ambientaliste, il WWF rappresentato da Luigi Agresti, non ho visto nessun rappresentante di Legambiente, c’erano gli attivisti del Movimento 5 Stelle con le loro bandiere e striscioni, ma avevamo detto di non portare simboli di partito, tant’è…

C’era il Dr Vita dell’ARPAB, che in un momento di difficoltà per lui ha avuto il coraggio e la correttezza di venire a spiegare cosa sta facendo l’agenzia da lui diretta.

Avrò modo di tornare sugli aspetti “tecnici”, ma in passato ho scritto molte, per qualcuno troppe volte, della SiderPotenza e dei suoi fumi….


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4 giugno 2013

Il sindaco Santarsiero consegna le chiavi della città e si ritira in campagna di Pio Abiusi

 

Un mio post di qualche giorno fa sulla Siderpotenza ha indotto Pio Abiusi dell’Associazione ambiente e Legalità di Matera (sic!) ad intervenire sulla questione. Riporto qui in calce l’articolo di Pio.

Il sindaco Santarsiero consegna le chiavi della città e si ritira in campagna

Ovviamente, per il buon ritiro sceglie l'area Nord, quella più distante da Bucaletto. Certo il nostro si è incartato nel Nodo Complesso che è divenuto sempre più complicato e non può farsi carico di quello che i cittadini gli chiedono: capire ciò che accade dalle parti di Sidepotenza. I molti appelli per convocare una pubblica conferenza e portare a conoscenza dei cittadini interessati quale sia lo stato dell'arte circa i lavori di adeguamento all'Autorizzazione Integrata Ambientale concessa, di monitoraggio delle emissioni in atmosfera, di caratterizzazione del suolo -per quanto è possibile - e del sottosuolo, del monitoraggio delle acque di falda e di superficie, delle emissioni sonore sono andati dispersi nel vuoto. Sono cose che spettano al Primo Cittadino, sia per tutelare la salute dei suoi concittadini sia per rassicurarli, egli dovrebbe attivarsi in maniera “solerte” mobilitando le specifiche professionalità ed gli enti preposti alla tutela ambientale. Sollecitavamo la Regione, già da tempo, a rivisitare l'A.I.A, per quel che riguarda le BAT- le migliori tecnologie disponibili- che sono conformate alle linee guida italiane sulle migliori tecniche disponibili per lo specifico settore e che risalgono al D.M. del 31 gennaio 2005 e non già alla decisione di esecuzione della commissione europea del 28 febbraio 2012 e che stabilisce le conclusioni sulle migliori tecniche disponibili (BAT) per la produzione di ferro e acciaio ai sensi della direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle emissioni industriali. Il Ministero per l'Ambiente è andato a riscrivere, anche velocemente, la nuova a AIA per l'ILVA adeguandola alle suddette linee europee previste ed ha richiesto che i parchi minerari fossero dotati di copertura. Nel caso di Siderpotenza questo ultimo aspetto non è stato neppure contemplato eppure l'attento Antonio Nicastro ha rilevato la presenza di un parco minerario composto da materiale ferroso, riteniamo, e le foto sono un segno tangibile della novità sulla quale occorre intervenire rapidamente.

x associazione ambiente e legalità

Pio Abiusi

Matera,4 giugno 2013



1 giugno 2013

Sempre fumo sulla Siderpotenza

 

Nel mentre il fumo continua ad uscire copioso dai camini della SiderPotenza tutti coloro che s’interrogano sulla qualità dell’aria nelle aree circostanti lo stabilimento di rione Betlemme che dai rottami ferrosi ricava tondini per l’edilizia, non hanno risposte ai loro legittimi dubbi.

Quali sostanze vengono immesse in atmosfere insieme all’innocuo vapore acqueo? La letteratura scientifica che tratta della fusione dei metalli è alquanto chiara, laddove si ricavano metalli attraverso processi di fusione si liberano sostanze pericolose per l’uomo e la natura circostante. Negli anni i sistemi per abbattere le polveri contenenti metalli si sono, per fortuna, perfezionati e gli impianti di filtraggio, laddove sono stati introdotti, hanno di sicuro attenuato il pericolo derivante dalla dispersione in atmosfera, sul suolo e nelle acque di componenti chimici collaterali ai processi di fusione.

Ultimo prestigioso intervento sulla questione dei mancati monitoraggi, ma solo in ordine di tempo, quello del WWF di Basilicata che ha rinnovato la richiesta a Regione e ARPAB di comunicare se le circa cento prescrizioni contenute nell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) vengono rispettate dalla SiderPotenza.

Un monitoraggio continuo nelle aree circostanti lo stabilimento di proprietà del Gruppo Pittini non è mai stato fatto, nonostante le normative prevedono, per alcuni inquinanti, il piombo per esempio, che per verificare se il valore sia entro i limiti previsti bisogna far riferimento a quantità di polveri prodotte riferite all’anno solare. Non essendoci un monitoraggio continuativo ed ininterrotto, relativamente alle polveri di piombo disperse dalla SiderPotenza, non sappiamo se sussiste inquinamento oltre i limiti previsti dalla legge.

Appare quindi improbabile che tutte le prescrizioni contenute nell’AIA possano essere puntualmente verificate proprio perché l’Agenzia di protezione ambientale, l’ARPAB, a cui è demandato il compito di verificare l’AIA, non effettua il monitoraggio per tutti i 365 giorni dell’anno, e non si comprende perché dal Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata non hanno nulla da obiettare.

L’ultima campagna di monitoraggio effettuata dall’ARPAB è stata realizzata, utilizzando quattro centraline mobili, da settembre a dicembre 2012 ed i dati sono stati pubblicati sul sito internet dell’Agenzia. Negli altri periodi dell’anno la SiderPotenza è regolarmente in funzione ma nessuno saprà mai i dati della qualità dell’aria in assenza di controlli. Qualcuno, maliziosamente, fa notare che essendo i mezzi mobili dell’ARPAB impegnati nel monitoraggio ben visibili la SiderPotenza potrebbe limitare le produzioni potenzialmente più inquinanti nei periodi in cui si effettuano i controlli

Abbiamo cercato di interpretare i dati della campagna di monitoraggio effettuata lo scorso anno, da comuni mortali abbiamo avuto difficoltà a comprendere alcuni dati, una lunga sequela di numeri non del tutto chiari anche per colpa delle normative che non dettano limiti per molti degli inquinanti derivati dai metalli, per esempio Alluminio, Ferro, Zinco, Manganese, Cromo, Rame.

In tutti i casi la relazione dell’ARPAB un allarme lo lancia quando scrive:“In tutti i punti di misura, e soprattutto nel punto 2 (piazzale Pessolano), le analisi per la speciazione dei metalli nel particolato hanno evidenziato elevate concentrazioni di Zinco, Ferro, Alluminio, da attribuire presumibilmente a lavorazioni industriali metalliche nelle vicinanze.

Pur considerando il monitoraggio parziale l’ARPAB fa dei paragoni fra le quantità di metalli trovate dentro le particelle che compongono il PM10 e quelle riscontrate dalle centraline urbane. Risulta in maniera più che evidente che nei paraggi della SiderPotenza i valori dei metalli dispersi in atmosfera sono esageratamente superiori a quelli riscontrati dalle centraline distanti dalla fonderia. A titolo di esempio le quantità di Zinco rilevate dalla centralina mobile piazzata nei pressi del parcheggio Pessolano, a poche decine di metri dallo stabilimento SiderPotenza, ha restituito un valore di 33.265 ng/m3 mentre la centralina fissa di Piazza 18 Agosto ha registrato valori compresi fra 190 e 624 ng/m3 quindi dalle parti di Bucaletto respirano Zinco con valori di 300 volte superiori a chi abita nel Centro Storico di Potenza. Confrontando i dati degli altri metalli si evince, senza temere di essere smentiti, che nell’area compresa fra Bucaletto e rione Betlemme si respirano molte più polveri di metalli che nel resto della città.

Neanche l’ultima campagna di monitoraggio ha riguardato le diossine, un inquinante che con quasi certezza è contenuto nei fumi delle ciminiere della SiderPotenza in considerazione che detto pericolosissimo inquinante nella letteratura scientifica viene dato per presente nei processi che prevedono la fusione dei metalli.

Nessun campionamento è stato eseguito sui suoli e nelle falde acquifere circostanti lo stabilimento o nelle acque del fiume Basento che scorre a pochi metri dallo stabilimento.

A sentire gli abitanti di Bucaletto e dintorni sono in tanti ad avere problemi respiratori e fastidi agli occhi e alla gola, si denunciano tanti casi di tumore, qualcuno dice di molto superiori alla media , se ci si informa sugli effetti prodotti dalle polveri di metalli non è che si possono dormire sonni tranquilli: cancro linfatico, cancro al fegato, cancro della pelle, diarrea, dolori di stomaco, vomito, fratture ossee, danni immunitari, disordini psicologici, danni ai reni e al fegato, difficoltà di apprendimento sono alcune delle patologie che possono insorgere se si è a contatto con le polveri di metallo che, non dimentichiamolo, vengono assorbite dalle verdure, carni e cereali.

Girando fra le baracche di Bucaletto si registrano proteste e fatalità ma in tanti denunciano il disinteresse del Comune di Potenza per la salute degli abitanti delle aree circostanti lo stabilimento

E’ rimasta lettera morta la richiesta di un incontro formulato dall’Associazione Libera al Sindaco di Potenza e al Presidente della Giunta Regionale della Basilicata a cui è stata consegnata una petizione firmata da 1240 potentini nel periodo dicembre 2011 – aprile 2012, con cui si chiede ai due esponenti politici di attivarsi affinché sia fatto un monitoraggio in continuo nelle aree circostanti lo stabilimento.

Nessuna notizia di screening da effettuare sugli abitanti di Bucaletto per verificare l’impatto dei fumi della SiderPotenza sulla salute della popolazione, nessun approfondimento da parte delle autorità sanitarie per spiegare le tante patologie respiratorie e tumorali lamentate in una vasta area compresa fra rione Betlemme, Costa della Gaveta e Bucaletto.

Abbiamo interpellato l’assessore all’ambiente del Comune di Potenza Nicola Lovallo per conoscere eventuali iniziative a tutela di un discreto numero di cittadini che da tempo denunciano l’inerzia della civica amministrazione, l’assessore comunica che a breve sarà indetta una conferenza di servizi a cui saranno invitati a partecipare, oltre ai responsabili dello stabilimento, il Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata, l’ARPAB, l’ASP.

Nel frattempo i potentini dovranno continuare a convivere con i rumori e l’aria a volte irrespirabile che fuoriesce dai camini della SiderPotenza, anzi alle preoccupazioni per la qualità dell’aria se ne aggiunge una nuova, nel piazzale della ex Mahle, diventato pertinenza della fonderia, si notano montagne di residui di lavorazione prive di protezione e che il vento disperde nelle aree circostanti, in molti vorrebbero sapere che sostanze contengono quei cumuli di rifiuti e se è normale che non siano protette da teloni.


12 novembre 2012

SIDERPOTENZA: Se c'è qualcuno batta un colpo



Continua il dibattito sulla Siderpotenza. Ecco un intervento di Pio Abiusi, referente di Città Plurale (Matera).

Non è più tempo di tergiversare e non ci sembra il caso di partire da lontano. Di sicuro non è più l'epoca Sigillito quando o i dati non esistevano o venivano nascosti o si producevano alla bisogna, magari un po' aggiustati. Alla buon ora, dopo che per oltre 6 anni la pratica giaceva in un cassetto degli uffici regionali, nel febbraio di questo anno è stata rilasciata l'A.I.A.- autorizzazione Integrata Ambientale a SIDERPOTENZA. E' un documento che prevede una serie di impegni da parte dell'azienda ed una serie di controlli che l'Arpab è tenuta a fare o richiedere per conoscere se quanto sottoscritto è rispettato.

Ad onor del vero l'amministrazione comunale di Potenza non ha a cuore i problemi dei suoi abitanti tanto è che si disinteressa completamente , l'Amministrazione regionale rimbalza sull'Arpab e questo ultima va semplicemente per campi.

Secondo il programma delle attività dell’acciaieria la elephant house dovrebbe essere stata completata ed anche la fine della fase 1 prevista per il dicembre 2011 sarebbe il caso di confermare la regolare procedura e siccome siamo alla fine del 2012 si potrebbe conoscere anche lo stato dell'arte delle modifiche della fase 2 previste per l’anno in corso? La fine di tali attività che saranno state trasmesse da Siderpotenza alla Regione ed all'Arpab , come prevede l'AIA devono essere messi a conoscenza, senza formalità alcuna, dei cittadini perchè sono documenti che riguardano l'ambiente .Non è più il caso della solita trafila dei trenta giorni e di interessare il difensore civico e poi aspettare. Così successe per Italcementi , epoca Sigillito, e l'arcano fu chiarito. Arpab dovette andare a recuperare i dati che non aveva per poi sventolarli in segno di vittoria Quali sono i riferimenti alle emissioni in atmosfera dai camini, sono conformi alle tabelle previste? Il set dei dati completi per tutti i camini e tutte le sostanze secondo quanto previsto dall'AIA esistono ? Se esistono vanno portati a conoscenza altrimenti bisognerà spiegare ancora oggi l'arcano: la fantasia non manca. A 30 giorni dall’autorizzazione AIA il gestore avrebbe dovuto effettuare in autocontrollo le emissioni ai camini E1, E2, E3, E4a, E4b è accaduto e l'Arpab era presente?

E' stato effettuato il primo monitoraggio periodico?

E' stato realizzato lo studio finalizzato alla dispersione degli inquinanti in atmosfera e che è propedeutico alla successiva installazione dei tre deposimetri ?

Anche lo studio sulle emissioni sonore si sarebbe dovuto completare entro 8 mesi dal rilascio AIA, è pronto?

Quali sono i dati più recenti relativi al controllo radiometrico?.

Che dire , poi, del monitoraggio delle acqua che scaricano direttamente nel Basento e di quelle che vengono convogliate al depuratore consortile che oggi è gestito da Acquedotto Lucano, è stato fatto tutto questo o si fanno solo convegni e si tagliano nastri?

Dopo tutto ciò non è il caso di rivedere l'AIA ?

Per adeguare le BAT- le migliori tecnologie disponibili- alla decisione di esecuzione della commissione europea del 28 febbraio 2012 e che stabilisce le conclusioni quelle per la produzione di ferro e acciaio ai sensi della direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle emissioni industriali o forse per questo siamo già nel mondo che verrà?

Quanti interrogativi , ci sarà qualcuno che risponderà o è TUTTOAPPOSTO come sempre?


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7 novembre 2012

La siderpotenza e i muri di gomma



La vicenda dell’ILVA di Taranto non ha insegnato nulla a chi detiene responsabilità politiche in tema di autorizzazioni, controlli e trasparenza nei confronti dei cittadini.

La città di Potenza convive da anni con una industria metallurgica che sprigiona in abbondanza fumi di cui non si riesca a conoscere la composizione chimica e non si sa se possono arrecare danni alla salute. Proprio ieri dalle parti di Bucaletto, pur in assenza di fumi c’era un odore acre che ti prendeva la gola, che ti costringeva a tossire… in poche parole si aveva la sensazione che ti mancava l’aria.

Da tempo sto chiedendo alle autorità preposte i dati sulla qualità dell’aria e dei suoli circostanti lo stabilimento ma trovo solo dei muri di gomma.

Vi sottopongo l’ultima, solo in ordine di tempo, nota inviata alla Regione e all’ARPAB , sulle mancate risposte c’è stato pure l’intervento del Difensore Civico (che ahimè, non ha alcun potere se non quello di sollecitare gli uffici interessati al rispetto dello Leggi dello Stato).

Ecco il testo della mail inviata a Regione ed ARPAB.

L’articolo 1 della Legge Regionale 26 aprile 2012 n° 6, DISPOSIZIONI CONCERNENTI NORME PER L’ACCESSO E LA TRASPARENZA IN MATERIA AMBIENTALE” recita:

La Regione Basilicata garantisce la più ampia trasparenza in materia di informazione ambientalesecondo me, invece, la Regione, o per meglio specificare il Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata, fa di tutto per non informare i lucani.

In data 1 agosto di quest’anno facevo pervenire sulla casella di posta elettronica del Presidente De Filippo una richiesta di informazioni “ambientali” relative al “probabile” inquinamento causato dalla Siderpotenza, la stessa mail è stata inviata all’ARPAB.

Probabilmente nel periodo estivo nessun collaboratore del Presidente ha letto la mia mail, ho pensato allora di portare la mia richiesta direttamente all’ufficio protocollo del Dipartimento Ambiente indirizzando la nota all’Assessore Mazzocco, era il 12 settembre, ho invocato l’applicazione della legge 241/90 che obbliga le pubbliche amministrazioni a dare riscontro entro 30 giorni. Neanche questa volta, pur essendo abbondantemente trascorsi i 30 giorni di cui alla citata legge 241/90, nessun riscontro.

Sono tornato ad utilizzare la posta elettronica, stavolta mi sono avvalso della PEC, nuova richiesta a Dipartimento Ambiente e Dipartimento Presidenza della Giunta, sono trascorse almeno due settimane e notizie da viale Verrastro non ne arrivano.

La Regione Basilicata non è che produca poi tante leggi, almeno facesse rispettare quelle poche che promulga, mi riferisco sempre alla Legge Regionale 26 aprile 2012 n° 6, che, fra l’altro, all’articolo 2 enuncia:

Il diritto di accesso all’informazione ambientale in possesso della Regione Basilicata, degli Enti controllati e vigilati dalla stessa, è garantita a chiunque ne faccia richiesta e senza che questi debba dichiarare il proprio interesse.”

Nella speranza che leggendo questa nota qualcuno si decida a fare il proprio dovere, riassumo l’oggetto della mia richiesta:

  • nel febbraio 2012, dopo 6 lunghi anni di istruttoria, la Regione Basilicata rilasciava l’AIA all’acciaieria Ferriere Nord della Pittini facendo quindi cessare tutte le autorizzazioni provvisorie all’esercizio dell’impianto;
  • fra le varie prescrizioni l’AIA prevede che trimestralmente l’ARPAB debba fare delle “ispezioni” (e si presume degli accurati monitoraggi) che deve poi consegnare all’Ufficio Compatibilità Ambientale del Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata, in virtù di questa prescrizione che ho chiesto al Dipartimento Ambiente della Regione l’esito di siffatte ispezioni, due, perché sono trascorsi oltre sei mesi dal rilascio dell’AIA;

Chiedo troppo?

L’ARPAB, cointestataria della mia richiesta, dopo un certo tempo mi ha fatto avere un riscontro che però non è attinente alle mie domande o lo è in modo molto parziale. Mi si informa che fino al 30 ottobre un mezzo mobile dell’Agenzia di protezione ambientale ha effettuato un monitoraggio nei pressi dello stabilimento Siderpotenza e che i dati rivenienti, dopo essere stati analizzati, verranno comunicati alle autorità competenti (Regione- ufficio prevenzione e controllo e compatibilità ambientale, ASP e Comune) e contemporaneamente pubblicati sul sito internet dell’ARPAB (sempre che nel frattempo sia stato messo sotto protezione da attacchi da pirati informatici). Nessun accenno a quali inquinanti sono stati oggetto di monitoraggi, se sono stati tenuti sotto osservazione il suolo e il bacino del Basento confinante con lo stabilimento.

Si sono impiegati sei anni per rilasciare l’AIA, quanti ne devono trascorrere per farla rispettare?

Mi preme far rilevare che per questioni simili, in quel di Taranto, si sono presi drastici provvedimenti da parte della Magistratura, provvedimenti a tutela della salute pubblica che hanno avuto un eco transnazionale. Continuando il silenzio delle nostre Istituzioni, anche da queste parti, prima o poi, la Procura della Repubblica potrebbe metterci il naso.


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permalink | inviato da astronik il 7/11/2012 alle 13:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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