Ecco un altro intervento dell'amico Francesco Sodo sulla vicenda dei precari INPS.
Mentre Monti “non consiglia i posti fissi”, la classe politica di Roma è al massimo del suo splendore, i lavoratori e pensionati sono tartassati e i 1800 precari INPS sono ancora disoccupati.
Ormai ogni settimana registriamo qualche sparata nei riguardi di chi lavora o addirittura su chi il lavoro non riesce a trovarlo. Dopo “gli sfigati” laureati over 28 e i quotidiani attentati all’art.18, il premier Monti sente la necessità di spendere una battuta sui lavoratori-disoccupati. Monti dice che bisogna scordarsi il posto fisso, che è monotono, noioso. Bisogna attrezzarsi a continui cambiamenti. L’unica spiegazione è che evidentemente il premier e i suoi ministri, pensano che gli italiani sono un gregge di pecore senza cervello che si “bevono” tutte le baggianate che vengono distribuite tramite ogni forma di mass-media sulle liberalizzazioni, sul rilancio dell’economia, sull’incremento del PIL, sulla nuova occupazione e riduzione della disoccupazione.
Ad esempio, spiega il comunicato stampa USB -INPS di Taranto, mentre i lavoratori e i pensionati sono tartassati, la classe politica italiana beneficia di agevolazioni degne dell’”impero romano”, che sono al massimo dello splendore. Tanto per citare alcune cifre: 2,5 miliardi all’anno solo per la Camera e il Quirinale, più 2 miliardi di consulenze e commissari esterni, mentre Palazzo Chigi è passato dai 3,6 miliardi nel 2006 ai 4,3 miliardi nel 2008. La nostra classe dirigente detiene il primato degli onorevoli più pagati nel mondo occidentale: lo stipendio medio di un deputato italiano è di oltre 16 mila euro al mese: circa il doppio della Gran Bretagna e della Germania, ai quali vanno aggiunti spese aggiuntive di servizio per circa 9000 euro mensili e 7 milioni di euro all’anno per la ristorazione più altre spese che non menzioniamo. Menzioniamo invece le auto blu. Nessuno stato regge il confronto con l’Italia, si passa da 198.596 del 2005 a 629.129 contro le 73000 negli USA, 65000 in Francia, 55000 in Gran Bretagna e 35000 in Germania. 21 miliardi di spese per le auto blu sparse in tutto il paese. Sbalorditivi anche i costi mediatici. Lo stesso ex ministro Brunetta, nell’effettuazione di un censimento con l’intenzione di dimezzare i costi della politica ammise che il governo Berlusconi ha speso in 17 mesi circa 5 milioni di euro per eventi mediatici. Queste sono solo alcune cifre, giusto per renderci l’idea. E’ sullo scandalo dei rimborsi elettorali che dire?..Abbiamo appreso del caso ex partito Margherita. Il senatore del PD Lisi, ex-tesoriere ha fatto dirottare 13 milioni di euro sei rimborsi elettorali di un partito che non esiste più per una passata campagna elettorale.
In realtà questo scandalo riapre una discussione più ampia sui “rimborsi elettorali” dove partiti, partiti minori, associazioni, comunità anche sciolte beneficiano di milioni e milioni di euro di denaro pubblico grazie alla legge dei rimborsi elettorali. Se a questa pioggia di denaro aggiungiamo anche scelte interne che riguarda la gestione dell’istituto INPS quanti precari si possono stabilizzare? Invece no: i precari INPS restano disoccupati (ricordiamo i 40 della sede provinciale di Taranto e i 22 delle due sedi lucane di Potenza e Matera) e si chiede agli italiani ulteriori sacrifici. Non solo, ma si poteva optare per altre scelte decisamente diverse per il funzionamento migliore degli enti pubblici.
A questo punto è ora di comprendere realmente cosa non va nella politica italiana. Il continuo ricorso ai tagli alle spese per fare cassa e per risanare il debito pubblico, tolgono linfa vitale alla parte più debole e numerosa della nazione. I provvedimenti, non devono essere varati per la tutela della casta dei ricchi e degli intoccabili, infierendo e penalizzando ulteriormente i lavoratori, il pubblico impiego e i precari. Occorre recuperare risorse anche dalle evasioni fiscali che hanno impoverito la nostra nazione arricchendo l’economia virtuale, occorre dire no a inutili e costose spese militari. Al contrario è ora che il governo ridia slancio ai giovani, stabilizzi quanto prima i precari. Solo scelte giuste potranno dare slancio all’economia del paese. Intanto, anche alla luce di quanto esposto, non perdiamo occasione per ricordare ai sindacati, all’agenzia interinale di appartenenza degli ex somministrati e al governo di trovare quanto prima una soluzione per stabilizzare e risolvere questo dramma giovanile “dei 1800”.
(Giovanna Fasano- comunicati stampa USB- Taranto L’enfant terrible- USB Pubblico Impiego-INPS Taranto, Retribuzioni a confronto tra Italia ed Europa)
Francesco Sodo (funzionario INPS)