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astronik
UN LUCANO DOC


Diario


19 agosto 2010

La magica estate lucana. Banzi per esempio...

 


Per 11 mesi all’anno i piccoli centri della Basilicata che si sta spopolando vivono stancamente il tran tran quotidiano fra stenti e problematiche varie, è davvero dura la vita per chi ancora vive nei paesini dell’interno, con collegamenti viari che definirli precari è un eufemismo, dove si continuano a perdere servizi essenziali e dove le attività commerciali ed artigianali sono state azzerate, sono sempre di più i comuni in cui non c’è più il barbiere, il falegname, il fabbro, la farmacia la pompa di benzina……

Nel cuore dell’estate però, con il ritorno degli emigrati, vicoli e piazze si rianimano, fioriscono e si diffondono manifestazioni che spaziano dalla cultura allo spettacolo quasi sempre condite con immancabili percorsi enogastronomici. E’ un’altra Basilicata quella che si mostra ai turisti che scelgono la nostra regione per trascorrere le vacanze, non solo Matera è meta di frotte di visitatori nei magici “Sassi”, ci sono le aree archeologiche che spesso si trasformano in teatri naturali per rappresentazioni di notevole spessore culturale, ci sono rassegne cinematografiche in più località, non mancano occasioni per premiare personalità del mondo della spettacolo, della politica, dell’economia “Premi” che attirano l’attenzione dei media nazionali, le località marine sono un pullulare di rassegne canore e cabarattestiche, i tanti gruppi folk locali allietano le feste di piazza riscoprendo e valorizzando le tradizioni musicali lucane che cominciano a diffondersi anche fuori dai confini regionali. Molto affollati i festeggiamenti del Santo Patrono che capitano nel cuore dell’estate, si pensi alla festività di San Rocco che il 16 agosto a Tolve e a Pisticci richiamano decine di migliaia di devoti e amanti della “movida”. Alcune di queste manifestazioni si sono consolidate e sono diventati dei punti di riferimento per coloro che amano effettuare una vera e propria “transumanza” da un paese all’altro nella magica estate della piccola Basilicata. Attrazioni come il volo dell’angelo fra le caratteristiche Castelmezzano e Pietrapertosa , o della rappresentazione della “Storia bandita” nel bosco della Grancia.

Sagre a volontà per gli amanti dei prodotti tipici lucani come la rassegna di Sarconi con i fagioli a far da padrone, per non parlare di Moliterno e del suo canestrato che fa il paio con la rassegna di Filiano che delizia i visitatori con gli assaggi del mitico pecorino. Da qualche anno si sono consolidate alcune rassegne particolarmente gradite ai ghiottoni lucani: la Sagra del baccalà ad Avigliano, la “sagra della strazzata” a Stagliuozzo (una contrada di poche decine di abitanti che attira migliaia di visitatori), Cantine Aperte in un magico scenario naturale a S. Angelo le Fratte. E’ il trionfo dei sapori della tradizione lucana, dalla pasta di casa alle carni e agli insaccati, dei peperoni e degli ortaggi, esaltati da spezie e condimenti particolari.

Quest’anno ho voluto toccare la magica atmosfera del corteo storico, giunto all’undicesima edizione, che si è svolto ieri a Banzi, per gustarne ancora di più la rassegna ho partecipato come figurante al corteo, tanto da quelle parti non mi conoscono ed ho vinto la naturale ritrosia a mostrarmi in pubblico.

Banzi, poco meno di 1.500 abitanti, emorragia frenata grazie alla FIAT di S. Nicola, è uno splendido borgo nel nord della Basilicata che orbita attorno all’abbazia di S. Maria recuperata e restaurata e restituita all’antico splendore, con una vasta area archeologica e con tradizioni culturali di tutto rispetto. Quest’anno la pro loco “Amici di Arsone” in collaborazione con l’amministrazione comunale guidata dall’attivissimo Sindaco Nicola Vertone ha organizzato una serie di manifestazioni per celebrare la venuta del papa Urbano II, un “Convivium Medii Aevi in Bancia”, la Cavalcata dei Normanni, e, dulcis in fundis il piatto forte dell’estate bantina,“Urbano II Consecrat Ecclesiam Sanctae Mariae in Bancia” più nota come il corteo storico in onore dell’arrivo del papa Urbano II in occasione della consacrazione dell’abbazia di Santa Maria.

Il corteo, composto da figuranti “dilettanti” ma con la partecipazione di gruppi di tamburini e sbandieratori “professionisti” si è svolto partendo dall’atrio del convento ed ha percorso le vie cittadine per concludersi nell’accogliente piazza principale dove, prima dell’arrivo di Urbano II, si sono svolte delle rappresentazioni davvero suggestive molto apprezzate dalla strabocchevole folla. Una manifestazione coinvolgente, in uno scenario naturale affascinante che merita di essere valorizzata e promossa anche oltre i confini regionali, ben vengano quindi le idee che propongono di legare ad uno stesso filo conduttore analoghe manifestazioni che si svolgono nelle vicine Forenza ed Acerenza.


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permalink | inviato da astronik il 19/8/2010 alle 9:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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