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Diario
16 agosto 2010
Ferriera di Potenza: ancora nell'occhio del ciclone. Non vi preoccupate, è tutt'apposto....

Questi ultimi giorni di vacanza vengono turbati da notizie apprese dai quotidiani locali e dal sito di OLA oltre che da un sito di un noto giornalista famoso per le sue inchieste a tema ambientale.
A turbare la serenità di questo scampolo d'estate è stato il dover apprendere che ancora una volta la ferriera potentina, la Siderpotenza, di proprietà di un imprenditore friulano, è al centro di un caso giudiziario inerente, guarda caso, lo smaltimento di rifiuti pericolsi, questa voltasi parla di rifiuti radioattivi.
E' la procura di Salerno questa volta ficca il naso nell'ingombrante fabbrica potentina. Sono decenni che la Siderpotenza sale agli onori delle cronache giudiziarie ma nonostante qualche "fastidio" se l'è sempre cavata, stessa cosa non possono dire i potentini che sono costretti a convivere con i maleodoranti fumi delle ciminiere dell'alto forno.
Questa volta però il pericolo, se la denuncia del giornalista Gianni Lannes (è lui che ha fatto la denuncia) trova riscontri in ambito giudiziario, è davvero grande.
Cerco di sintetizzare gli accadimenti degli ultimi giorni. Una nave maltese ha scaricato nel porto di Salerno lo scorso 2 agosto un carico sospetto di rifiuti ferrosi poi trasportati alla Sidrpotenza. Il giornalista Lannes avrà avuto juna soffiata ed ha verrificato valori di radiazioni superiori al consentito ed ha presentato denuncia alle autorità. I riscontri al porto di salerno hanno dato esito negativo, era tutto a posto. O per lomeno a detta di Lannes, hanno fatto risultare tutto a posto. Per Lannes i rifiuti portati a Potenza erano radioattivi. Da buon professionista, armato di contatore geiger, è andato nei pressi dello stabilimento della Pittini ed ha risontrato valori di radiozioni molto superiori a quelli di legge, stessa cosa ha riscontrato al villaggio dei prefabbricati di Bucaletto.
L'accostamento di questi valori con aumento di malattie tumorali è automatico. Urge un intervento urhentissimo di autorità sanitarie e delle Istitituzioni.
Chi mi conosce sa bene quante volte mi sono occupato del bubbone della ferriera potentina e dei presunti monitoraggi ambientali.
In una corrispondenza transitata anche sulle pagine de Il Quotidiano della Basilicata con l'Assessore Gionale all'ambiente pro tempore venni a sapere che in Basilicata non si effettuano monitoraggi per controllare la presenza di diossina, che la letteratura scientifica spiega essere presente nei processi lavorativi delle industrie siderurgiche e degli inceneritori.
Nessuno ha mai informato i potentini sulla qualità dell'arie nei pressi della ferriera, mai l'ARPAB ha pubblicato dati contenenti il tipo e le quantità di inquinanti presenti in atmosfera.
La Magistratura, che più volte si è occupata della ferriara per le denunce dei cittadini, non ha mai fatto chiarezza su cosa effettivamente furiesce dalle ciminiere della Siderpotenza.
Oggi che si adombra l'allarme radioativo è necessario fare chiarezza. Partendo dalle voci circolate anni fa, qualcuno bisbigliò che nella ferriera vennero smaltiti i residui di bombe contenenti uranio impoverito provenienti dalla ex Jugoslavia dilaniata dalla gueraa civile.
Ora più che mai quella fabbrica deve essere delocalizzata e si deve fare chiarezza sui materiali che vi entrano.
Fino ad oggi si è avuto timore di approfondire le indagini ed i controlli per un odioso ricatto occupazionale, la Siderpotenza da da mangiare a 300 famiglie e in tempi di crisi occupazionale si ha timore che se si scopre qualcosa che non va a rimetterci saranno per primi questi lavoratori.
Quando si tratta di preservare la salute di tanta gente però non ci si deve piegare ad alcun ricatto.
Sia fatta immediata chiarezza su cosa succede nella ferriera. Si abbattano i muri di gomma e si dica chiaramente ai potentini che cosa contengono i fumi delle ciminiere e si verifichi il livello delle radiazioni, se qualcuno ha barato o se chi è pagato per controllare e non lo ha fatto si applichi la legge, gli autori di disastri ambientali ed i loro complici nelle Istituzioni possono benissimo trsalocare a poche centinaia di metri dal devastante impianto industriale di quella che una volta era la periferia del capoluogo di regione.
Leggi pure:
http://www.facebook.com/l/531ef;www.pietrodommarco.it/index.php/acciaio-sporco-basilicata/
http://www.olambientalista.it/index.php/sider-potenza-ferriere-rifiuti-radioattivi/
http://www.italiaterranostra.it/?p=6123
http://vilerola.blogspot.com/2007/12/giullari-e-pruriti-da-borotalco.html
http://vivi-potenza.ilcannocchiale.it/2009/11/09/bucaletto_e_la_sindrome_dei_fu.html
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| inviato da astronik il 16/8/2010 alle 8:17 | |
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